Fotocamere: per DxOMark è Pixel 2 XL il migliore ma iPhone X e Mate 10 Pro…

Fotocamere: per DxOMark è Pixel 2 XL il migliore ma iPhone X e Mate 10 Pro…

Era il 10 ottobre dello scorso anno quando vi parlammo della fotocamera dei Google Pixel. Il sito specializzato DxOMark ogni anno, per il settore mobile, analizza i migliori smartphone sul mercato assegnandogli vari punteggi, (dalle caratteristiche hardware alle foto in condizioni di luce più disparate) e nel 2016 i Google Pixel (sia il Pixel che il Pixel XL) furono i primi due smartphone ad arrivare ad un punteggio di 89 / 100 (poi aumentato a 90).


Le cose, nel giro di un anno, sono totalmente cambiate, per lo meno nei punteggi, ed alcuni risultati confermano dei sentori che già c’erano: i Pixel rimangono, complessivamente, i migliori, ma iPhone X e, straordinariamente, Mate 10 Pro, questa volta sono dei degni avversari.


IL CONFRONTONE

Come detto, nel 2016 in questa speciale classifica primeggiò senza rivali Google che, montando sui sui dispositivi l’inedita  Sony IMX378 Exmor (utilizzata poi solo su Blackberry KeyOne, XiaoMi Mi5 S e HTC U Ultra, con altri risultati) riuscì a sbarazzarsi della concorrenza, sebbene ci fosse una grande mancanza, lo stabilizzatore ottico d’immagine (OIS).

Nonostante l’apertura focale di 2.0, un’apertura focale standard utilizzata da molti produttori ma comunque inferiore alle aperture che utilizza Samsung per le proprie fotocamere mobili, i Pixel di prima generazione riescono, grazie a lenti sensibilissime, a catturare una quantità superiore di luce e, soprattutto, a catturare nel miglior modo possibile i colori, che risultano naturali e vividi. Inoltre i Pixel primeggiarono anche in ambito video, dove riescono a catturare video in 4K a 30fps o a 1080p a 120fps.


[scheda_tecnica id=”226804″]

Google ha cercato di bissare questo successo ed, effettivamente, ce l’ha fatta.

Per chi non conoscesse DxOMark, è un sito specializzato che prova, recensisce e dà un punteggio ai vari terminali tra i quali, negli ultimi anni, compaiono anche gli smartphone. Ovviamente, un risultato di 90/100 non equivarrà mai ad un risultato di 90/100 di una compatta o, peggio ancora, di una reflex.


DxOMark, per fare le proprie recensioni, scatta con i terminali più di 1500 foto (nelle più disparate condizioni di luce), più di 4 ore di video (idem come prima) per poi farle analizzare a vari esperti non solo visivamente ma anche tramite software specifici. Proprio per questo, i risultati di DxOMark sono da sempre considerati di grande rilevanza.

Google Pixel 2 / Goole Pixel 2 XL

[scheda_tecnica id=”267906″]

Le fotocamere dei due Pixel, infatti, si sono evolute. Non montano più una fotocamera Sony (per lo meno così sembra), bensì un’inedita Google Dual Pixel, un nome in codice che, al momento, cela ancora la vera identità di questa fotocamera. Ma tralasciando le cose formali, nel pratico tanto è cambiato, infatti le caratteristiche di questa fotocamera sono:

  • 12 Megapixel
  • 1/2.6-inch 12MP sensor
  • Apertura f/1.8
  • Dual-Pixel Autofocus
  • Stabilizzazione ottica dell’immagine (OIS)
  • HDR+ technology
  • Ingenti ottimizzazioni ed implementazioni software.

Come si può ben notare, la prima cosa che balza all’occhio è la presenza dell’OIS che, nonostante gli ottimi risultati della prima generazione, fece parecchio clamore, sebbene fu rimpiazzata in modo ottimale dalla stabilizzazione software che, teniamo a chiarire, non potrà mai eguagliare il lavoro della stabilizzazione hardware.


Per DxOMark la fotocamera dei Pixel 2 è la fotocamera più equilibrata.

Le foto in condizioni di luce ottimali restituiscono ottimi colori e una gamma cromatica dinamica a loro dire “impressionante“. Inoltre i dettagli catturati sono di una precisione impressionante, come si può vedere dalle immagini sottostanti.

L’autofocus è considerato eccellente e permette al sensore di mettere correttamente a fuoco in qualsiasi situazione.

In condizioni di bassa luce, i Pixel 2 fanno un ottimo lavoro, mantenendo dettagli precisi, anche se compare del rumore che, giustamente, vengono gestiti nella maniera migliore dal software, senza che esso diventi molto invasivo (ciò che spesso i cinafonini, sebbene dotati di potenti sensori, non fanno), sia senza ma soprattutto con il flash.


Per quanto riguarda zoom e effetto Bokeh, sebbene i Pixel montino una sola fotocamera, i nuovi nati di Google se la cavano bene. Il software gestisce bene l’effetto sfocato ma ovviamente i risultati sono peggiori di quelli di uno smartphone che implementa nativamente queste peculiarità grazie ad una camera secondaria.

Infine i video. L’implementazione dell’OIS si fa sentire, ma sono i dettagli a far di questo smartphone il Re incontrastato, che sovrasta in tutto e per tutto la concorrenza. Se infatti le immagini sono nitide e ben definite, questo lo si deve grazie all’autofocus che lavora in maniera egregia, l’esposizione che viene correttamente gestita e, soprattutto, l’ottimo lavoro dei microfoni che si occupano della riduzione del rumore, non invasivi (il primo difetto di quasi tutti gli smartphone) e precisi.

I punteggi per aree dei Pixel sono (foto)


Punteggi Pixel 2 / Pixel 2 XL (video)

 

Per ulteriori dettagli cliccate qui.


Apple e iPhone X

Che Apple si sia concentrata moltissimo sulla parte fotografica, sia sui nuovi iPhone 8 che, soprattutto, sullo stupendo iPhone X non è una notizia nuova ed i risultati sono impressionanti.

[scheda_tecnica id=”266044″]
  • Fotocamera da 12mpx, f/1.8 OIS
  • Seconda fotocamera, teleobbiettivo, da 12mpx, f/2.4 OIS
  • Video 4K a 60fps
  • Camera secondaria da 7mpx f/ 2.2

Infatti, per DxOMark il reparto fotografico dell’iPhone X è di gran lunga il migliore ma nel confronto con i rivali Apple perde punti nel reparto video. Ma vediamo più nello specifico.

In condizioni di oluce ideali, iPhone X restituisce risultati eccellenti, con una gestione dell’esposizione eccellente e con dettagli rifinitissimi, anche in condizioni di luci ed ombre. Al contrario di altri smartphone, la gestione del cielo è perfetta e gli equilibri dei colori sono invidiabili.

Anche in condizioni di scarsa luminosità l’X si comporta benissimo. I colori vengono comunque catturati in maniera ottima, sebbene tendano a perdere un po’ di saturazione e con luce quasi assente, sebbene le foto non vengano gestite con la giusta esposizione, rimangono utilizzabili. Il passo in più di iPhone X rispetto ai Pixel è il rumore che è, generalmente, minore in qualsiasi condizione di luce.

Il punto forte, ovviamente, dell’iPhone X (e dell’8 Plus) è la doppia fotocamera che, grazie al teleobiettivo, permette uno zoom fisico fino a 2x e, soprattutto, la funzionalità ritratto, migliorata rispetto alla scorsa generazione che restituisce un effetto bokeh migliorato, sebbene non faccia gridare al miracolo.

Nota di merito alla stabilizzazione ottica anche della seconda fotocamera che è un dettaglio non indifferente, che permette di ridurre ancora di più il rumore e di gestire meglio le parti a fuoco delle foto.

Infine i video. iPhone X prometteva benissimo. i 60fps per i video 4k hanno fatto gridare al miracolo, ed effettivamente sono una feature di non poco conto, ma è nella gestione dei video che, probabilmente, iPhone ha perso il confronto con i suoi concorrenti.

Se infatti i video catturati hanno un esposizione molto buona in condizione di luce ottimali, con un autofocus veloce e preciso, i video perdono punti quando le condizioni di luce si fanno più difficili. Ma è nella stabilizzazione che iPhone X sembra deludere. Infatti nonostante la doppia stabilizzazione ottica, i recensori di DxoMArk notano evidenti vibrazioni dei video con movimento a piedi, una cosa inusuale e che non ci si aspetterebbe da uno smartphone da 1200 euro.

I punteggi per aree di iPhone X ( foto)

iPhone X (video)

 

Dettagli qui

Huawei Mate 10 Pro

Potrà sembrare strano, ma il gradino più basso del podio se lo prende meritatamente il Mate 10 con la sua doppia fotocamera Leica.

[scheda_tecnica id=”269135″]
  • 12 Megapixel fotocamera principale RGB f / 1.6
  • 20 Megapixel secondo sensore monocromatico, f / 1.6
    zoom 2x
  • Autodocus Laser
  • 4k a 30fps, 1080p a 60fps

Che Huawei e Leica puntassero molto su questo Mate 10 Pro non è una novità. Non a caso il giorno della presentazione hanno servito su un piatto d’argento, ai recensori e ai giornalisti, la possibilità di provare in condizioni di luce scarsa (o addirittura assente) la dual camera che si è comportata in maniera eccellente, anche secondo gli esperti di DxOMark e, non a caso, premieranno la capacità di riduzione del rumore che, al momento, non ha eguali.

La resa dei colori, sempre in condizioni di scarsa luminosità, è accurata ma, come per l’iPhone X perde un po’ di saturazione in condizioni più estreme. Huawei, inoltre, è riuscita a bilanciare in maniera perfetta il flash (roba non indifferente) e grazie ad esso le fotocamere riescono a bilanciare in modo ottimo i colori, il bianco e a catturare moltissimi dettagli. Intelligente poi la scelta di inserir il flash al centro della scocca, così che consenta alla fotocamera di recuperare dettagli accettabili in tutti gli angoli.

In condizioni di ottima luminosità, i dettagli ed i colori catturati sono ottimi, ma l’esposizione automatica non è ai livelli dei device di casa Google ed Apple e, spesso, mostra sottoesposizioni evidenti. Ciò nonostante, il bilanciamento del bianco è ritenuto il più coerente, sebbene la saturazione dei colori, soprattutto in esterna, possa diventare un po’ troppo netta. Ma ciò che sorprende di questo smartphone è il dettaglio.

Per quanto riguarda lo zoom, anch’esso, con la sua seconda fotocamera da 20 megapixel monocromatica, può fare uno zoom ottico a 2x che è ritenuto inferiore a quello di iPhone X ma superiore, ovviamente, a quello dei Pixel 2. Sebbene sia una modalità che ha contraddistinto le ultime due generazioni di iPhone, il Mate 10 Pro riesce a migliorare i risultati dell’effetto bokeh della modalità ritratto, grazie all’inedita modalità Wipe Aperture.

Infine i video. Al netto di ciò che è emerso dalle foto, ci aspetteremmo alcuni problemi di esposizione con un livello di dettagli superiore… ed invece è esattamente il contrario. Durante i video, l’esposizione è gestita molto bene e l’autofocus lavora in maniera precisa e veloce. Sebbene la fotocamera riesca a catturare tantissimi dettagli in modalità Foto, i video non seguono questo passo, restituendo spesso livelli di texture molto bassi, anche in condizioni di luminosità ideale.

Nonostante questo, nei video ci sono bassi livelli di rumore, merito delle aperture focali molto ampie e della compensazione software del dispositivo.

I punteggi per aree di Huawei Mate 10 Pro (foto)

Huawei Mate 10 Pro (video)

 

Ma in tutto ciò… Samsung?!

Fa un certo clamore, però, la mancanza di Samsung nei primi 3 posti di questa speciale classifica. Effettivamente, al momento della presentazione di Note 8, il device di casa Samsung era primo in classifica, ma la presentazione dei Pixel 2, di iPhone 8 e di Mate 10 Pro ha cambiato totalmente le carte in tavola.

Il miglior dispositivo, sotto questo punto di vista, di Samsung infatti prende “solo” un 94, posizionandosi fuori dal podio a pari merito di iPhone 8 Plus. Se infatti Note 8 è, dopo iPhone X, il miglior dispositivo in ambito prettamente fotografico (prende un 100 tondo, così come Mate 10 Pro), perde molto in ambito video, dove totalizza una media di soli 84 punti.

Panoramica generale

Detto tutto questo, cerchiamo di fare una panoramica generale. I Pixel 2 pagano la mancanza di una seconda fotocamera, utile sia per l’effetto bokeh, sia per lo zoom ma, soprattutto, per catturare più luce sia durante il giorno che nelle situazioni più critiche.

E’ infatti qui che si nota come una seconda fotocamera, pensata come quella del Mate 10 Pro, faccia la differenza, aumentando la luminosità permettendo di catturare meno rumore che, in condizioni di poca luce, è spesso predominante.

Nel comparto fotografico i Pixel arrivano soltanto terzi. Infatti primeggia iPhone X che fa foto sensazionali ma, come al solito, si perde in piccolezze. Se infatti la gestione dei colori, dell’esposizione e del fuoco è brillante, X è il device che scatta in maniera peggiore le foto in condizioni di luce scarsa, soprattutto con il flash, poco potente e con una gestione degli occhi abbastanza discutibile visto che, spesso, i soggetti vengono catturati con occhi rossi.

Il Flash dei Pixel, invece, è impressionante e illumina in maniera eccellente soggetti a poca distanza in condizioni di luce nulle.

iPhone X
Mate 10 Pro
Pixel 2

Continuando su questa strada, con luce non ottimale, i risultati sono discordati e sono netti. iPhone X si comporta male con il flash ma benissimo in interni, dove la luce non è ottimale come in esterna e gestisce molto meglio i colori ed il bilanciamento del bianco. I pixel catturano moltissimi dettagli mentre Mate 10 Pro è una via di mezzo.

iPhone X
Mate 10 Pro
Pixel 2

Gli esterni, con contrasti ben marcati tra luci ed ombre, vedono i tre device primeggiare: probabilmente i Pixel hanno un dettaglio più alto, ma le foto sono eccellenti per tutti ed è incredibile come, anno per anno, i produttori stiano facendo passi da gigante.

Pixel 2
Mate 10 Pro
iPhone X

Per quanto riguarda i video, dove però non ci sono sample, Pixel 2 bissano la superiorità grazie, finalmente, alla presenza dell’OIS che, a quanto pare, non funziona nella maniera corretta in iPhone X e questo è anche abbastanza strano e fa emergere, come detto prima, che la fotocamera di Apple, per piccoli dettagli, non riesce a spiccare il volo definitivo.

Cosa traiamo, quindi, da tutto ciò?

In ambito prettamente fotografico, la miglior fotocamera è quella di iPhone X, seguita da Mate 10 Pro e Note 8, ma quella più equilibrata si dimostra essere quella dei Pixel 2. In tutto ciò, Mate 10 Pro è una bellissima sorpresa e dimostra come il rapporto tra Huawei e Leica stia portando i frutti sperati.



Aggiungi un commento di Fotocamere: per DxOMark è Pixel 2 XL il migliore ma iPhone X e Mate 10 Pro…
Commento inviato con successo! Lo esamineremo nelle prossime ore.