Recensione iPhone 6: quando è Apple a dover adattarsi al mercato

Recensione iPhone 6: quando è Apple a dover adattarsi al mercato

Eh si…è arrivato anche a noi ed è arrivato nelle mani sbagliate! Questo nuovo e “rivoluzionario” iPhone 6 è passato sotto le mie mani da smanettone, android-fag e denigratore professionale di tecnologia mobile Apple….e mi ha quasi fatto cambiare idea! Quasi, lo sottolineo… Vediamo assieme com’è andata questa prova di un device che a me risulta insolito e particolare.


Confezione

Scatola estremamente minimale e che non differisce molto dal prodotto dell’anno scorso per questo iPhone. Una volta aperta la confezione troviamo subito il nostro smartphone in bella vista appoggiato su un supporto in plastica dotato di “foro per videocamere sporgenti”. Rimossi telefono e supporto troviamo tutto ciò che Apple ci ha sempre abituati a trovare, un caricabatterie da parete USB, un cavo USB/Lightning e una scatoletta in plastica contenente le cuffie EarPods dotate di microfono e controlli rapidi.


Se ve lo siete persi ecco il nostro unboxing dei nuovi smartphone di casa Apple.

Design ed Ergonomia

Bello. Bello. Bello davvero. Estremamente bello. Bello da usare. Bello da maneggiare. Bello da guardare. Bello.

A parte gli scherzi davvero non trovo altre parole per descriverlo. Usare questo iPhone è comodo, è piacevole e anche l’impatto visivo è decisamente positivo. I lati che da duri e spigolosi diventano morbidi e stondati sono un piacere per le mani. Il vetro che segue la stondatura del corpo dello smartphone creando un feeling di continuità è incredibile e le dimensioni di 138.1 x 67 mm garantiscono un ottimo utilizzo ad una mano.


Smartphone che è estremamente sottile con i suoi soli 6.9 mm di spessore e incredibilmente leggero con i suoi soli 129g ma questo non è sempre un bene. Infatti si ha la sensazione di avere in mano un oggetto davvero delicato e fragile (no, non ho provato a piegaro!!!).


Il corpo dell’iPhone 6 è completamente in metallo satinato con inserti in plastica che servono probabilmente a separare le antenne. La fotocamera sporgente è un pugno in un occhio e la scomodità che si ha ad appoggiare il device sul tavolo non ha pari. Mezzo millimetro di spessore in meno del device ben usati proprio, ne avremmo fatto volentieri a meno! Inguardabili anche gli enormi bordi superiori e inferiori di questo iphone che potrebbero benissimo essere ridotti un minimo, magari non quello inferiore che contiene il classico e immancabile tasto home ma quello superiore si.

Hardware

SoC Apple A8 comprendente una CPU Dual-Core da 1,4 GHz ARM v8 e una GPU Quad-Core PowerVR GX6450 accompagnati da 1 GB di RAM. Non certo le caratteristiche da top di gamma che siamo abituati a vedere. A dire il vero nemmeno i mid-range hanno più caratteristiche così basse. Ma sono davvero i soli numeri sulla carta che determinano se uno smartphone è performante o meno? Usando questo telefono mi sono accorto che non è sempre così.

Questo iPhone funziona bene. Sempre. E la cosa mi ha lasciato senza parole. Non è più veloce della concorrenza ad aprire le app o a cambiare tra le varie app aperte ma il fatto che mantenga la stessa velocità in tutto quello che fa senza perdite di frame o rallentamenti è qualcosa davvero da premiare.


Il display è un 4.7″ con risoluzione 1334×750 pixel e una conseguente densità di pixel di 326ppi che non è la più alta che abbia mai visto, eppure il pannello scelto da Apple mi ha lasciato senza parole.

Colori vivi e brillanti ma non saturi: anzi, molto naturali. Luminosità incredibile e dot-pitch (la righina nera che sta tra due pixel) praticamente inesistente. Ho visto display più risoluti con i pixel molto più evidenti di quello in questione. La dimensione è quella che ritengo migliore per uno smartphone. In questo caso promosso a pieni voti.


Troviamo poi anche tutti i sensori e le prese classiche di tutti gli smartphone con come novità l’introduzione del chip NFC che però Apple ha bloccato per l’uso esclusivo di ApplePay, il sistema di pagamento made in Cupertino. Come non averlo dunque.

Software

Per come sono fatto e per come utilizzo io gli smartphone, iOS non è assolutamente un sistema completo e che preferirei alle alternative sul mercato. Ma non sono qui né per confrontare iOS con i concorrenti né per farvi una lunga lista di mancanze che sarebbe inutile e noiosa. Tutto ciò che voglio dire è che iOS è sempre stato un sistema operativo tutto sommato validissimo. Fluidità a vagonate, animazioni, coerenza grafica e funzionale il tutto senza occupare più risorse di sistema del necessario.

E’ sempre stato così, fino ad ora forse. iOS 8 è l’update che aggiunge funzionalità da tempo aspettate come un migliore menù di condivisione e le tastiere personalizzate. Introduce, però, bug, incoerenze grafiche e problemi di “noncuranza dei dettagli” e ciò non era mai accaduto prima. Quindi questo OS è sempre un po’ più Android anche da questo punto di vista.


Le altre mie critiche le trovate nel video, non voglio essere ripetitivo e ripetere le stesse cose rischiando di annoiarvi troppo!

Multimedia

Parte multimediale di tutto rispetto per iPhone 6. La grande qualità del display, di cui ho parlato già abbondantemente più sopra, permette di godersi un’esperienza visiva di foto e video senza eguali nonostante la risoluzione non proprio altissima a cui siamo abituati al giorno d’oggi.

Fotocamera anteriore da 1.2 MP capace di registrare video a 720p@30fps e che cattura davvero tantissima luce permettendoci delle videochiamate e dei selfie molto ben definiti. Sensore posteriore da 8.0 MP capace di registrare video al massimo a 1080p@60fps (come fosse poco) e 720p@240fps per la funzionalità slow-motion. Foto che vengono bene in quasi tutte le condizioni di luce tranne al buio con soggetti distanti in quanto il flash non è proprio potentissimo ma è sufficiente.


Parte audio dalla qualità buona ma nulla di più. Il suono dall’altoparlante è abbastanza piatto anche se il volume è comunque sufficiente a non perdere nemmeno una notifica.

Ma il massimo questo iPhone lo dà nella parte videoludica. C’è poco da dire, rispetto allo store Android quello di Apple ha solo applicazioni di alta qualità. Non si trovano cloni di bassa qualità o applicazioni progettate con i piedi. Tutto è bello e tutto coinvolge, nei primi giorni ero tentato di scaricarmi l’intero store ma non avevo abbastanza soldi e spazio. I giochi girano tutti senza scatti o impuntamenti grazie alla grande ottimizzazione dell’OS.

Autonomia

Batteria che oserei definire di “altri tempi”. Soli 1810 mAh non si possono sentire. Tutto per non fare uno smartphone spesso quel millimetro in più, una scelta che non condivido assolutamente.

C’è da dire che comunque lo smartphone non ci ha mai lasciati nei guai durante le giornate più stressanti e quindi non ci si può lamentare. Con un uso di 5h/5h30m (l’iPhone misura i minuti di attività non lo schermo acceso, questo comprende l’ascolto di musica a schermo spento e attività che tengono “attivo” lo smartphone) sono arrivato a sera con un 5% di batteria ancora disponibile. Pensate cosa avrebbe potuto fare con una batteria da 3000 mAh…

Rapporto qualità/prezzo

Sappiamo benissimo come Apple non sia molto famosa come società di prodotti economici. Non voglio dilungarmi molto nel dire che come tutti i prodotti della mela morsicata questo iPhone è decisamente sovraprezzato ma non di così tanto come potete pensare.

Il prezzo giusto per questo dispositivo a mio parere potrebbe assestarsi attorno ai 400-450€ e sarebbe un perfetto rapporto tra qualità dei materiali, prestazioni e prezzo. Non ho ancora visto in commercio un telefono che onestamente valga la cifra scritta sul cartellino di questo dispositivo.

Conclusioni

Questo iPhone 6 convince, ma fino a un certo punto. L’estetica mi è piaciuta davvero molto e le dimensioni sono quelle che ritengo perfette per uno smartphone. Piccoli difetti hardware (fotocamera sporgente) e software (bug e glitch grafici) che non mi aspettavo da un iPhone famoso per la cura per i dettagli che da sempre contraddistingue Apple.

Le limitazioni rispetto al mondo Android sono tante ma sono le stesse che siamo abituati a conoscere, come utilizzo è comunque intuitivo e piacevole.

Non vale il prezzo a cui lo vendono ma sappiamo bene che i prezzi Apple sono dovuti alla moda e al marchio più che all’effettivo valore dei dispositivi. Consiglio l’acquisto a chi non ha troppe pretese ma vuole qualcosa che semplicemente funzioni senza badare a spese.



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